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Avatar di Barbara

Ciao Carmen, è sempre un piacere leggerti e riflettere con te. Nel tempo ho imparato a essere me stessa e a non farmi condizionare dai giudizi degli altri. E si ci sono stati momenti in cui sono andata controcorrente. Mi hai fatto ricordare che a 15 anni mi sono ribellata alla pressione degli allenamenti sportivi intensi ( pattinaggio artistico) non mi sono presentata a lezione e non sono più andata.Di recente ho perso un’amicizia che non condivideva il mio approccio nella gestione della mia cara mamma affetta da demenza senile… pazienza. Poi il covid.. non ero un’estremista no vax , ognuno libero di fare ciò in cui crede, ma io non mi sono vaccinata ed è stata durissima affrontare la quotidianità , confrontarmi con le persone vaccinate, con l’ambiente di lavoro. Ma sono ancora convinta della mia scelta e anche un po orgogliosa di me stessa perché ho portato avanti ciò in cui credevo . Di recente ho abbandonato il lavoro perché era un ambiente tossico e di comune accordo con mio marito ho scelto di smettere di lavorare, mi mancano un po’ di anni alla pensione, ma va bene così. Credo sia fondamentale essere se’ stessi, non indossare maschere per compiacere e non farsi condizionare dal giudizio altrui. Ognuno di noi è speciale nella sua unicità. Un abbraccio

Avatar di Viola Dèlmar

Per me, il giudizio di mia madre è sempre stato molto presente nella vita. Proprio in questi giorni, però, per la prima volta ho messo un limite: gentile, pacato, chiedendo rispetto per le mie scelte (di vita e lavoro). Non comprensione o approvazione, ma semplicemente rispetto. Probabilmente sono cambiati dei pesi interni al rapporto con questa semplice richiesta, perché questo mi sta costando sceneggiate, rabbia, attacchi ingiustificati. Ciononostante, quando ho messo quel limite mi sono sentita a casa: nella mia casa, nel mio spazio, che mi era diventato necessario.

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