8 Commenti
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Avatar di Barbara

Ciao Carmen, è sempre un piacere leggerti e riflettere con te. Nel tempo ho imparato a essere me stessa e a non farmi condizionare dai giudizi degli altri. E si ci sono stati momenti in cui sono andata controcorrente. Mi hai fatto ricordare che a 15 anni mi sono ribellata alla pressione degli allenamenti sportivi intensi ( pattinaggio artistico) non mi sono presentata a lezione e non sono più andata.Di recente ho perso un’amicizia che non condivideva il mio approccio nella gestione della mia cara mamma affetta da demenza senile… pazienza. Poi il covid.. non ero un’estremista no vax , ognuno libero di fare ciò in cui crede, ma io non mi sono vaccinata ed è stata durissima affrontare la quotidianità , confrontarmi con le persone vaccinate, con l’ambiente di lavoro. Ma sono ancora convinta della mia scelta e anche un po orgogliosa di me stessa perché ho portato avanti ciò in cui credevo . Di recente ho abbandonato il lavoro perché era un ambiente tossico e di comune accordo con mio marito ho scelto di smettere di lavorare, mi mancano un po’ di anni alla pensione, ma va bene così. Credo sia fondamentale essere se’ stessi, non indossare maschere per compiacere e non farsi condizionare dal giudizio altrui. Ognuno di noi è speciale nella sua unicità. Un abbraccio

Avatar di Libroza

Ciao Barbara, ti ringrazio davvero per questa risposta così personale e per la fiducia con cui hai condiviso pezzi della tua storia.

Quello che mi arriva, al di là dei singoli episodi, è la tua capacità di ascoltarti e di scegliere, anche quando scegliere costa. E questo non è mai banale: a volte significa perdere qualcosa, reggere incomprensioni, attraversare periodi scomodi.

Spero tu riesca a tenerti stretta questa direzione anche adesso, mentre stai costruendo un nuovo equilibrio. E se ti va, continua a scrivermi: leggere come certe riflessioni si intrecciano con la vita vera dei lettori è una delle cose più preziose di questa newsletter.

Avatar di Viola Dèlmar

Per me, il giudizio di mia madre è sempre stato molto presente nella vita. Proprio in questi giorni, però, per la prima volta ho messo un limite: gentile, pacato, chiedendo rispetto per le mie scelte (di vita e lavoro). Non comprensione o approvazione, ma semplicemente rispetto. Probabilmente sono cambiati dei pesi interni al rapporto con questa semplice richiesta, perché questo mi sta costando sceneggiate, rabbia, attacchi ingiustificati. Ciononostante, quando ho messo quel limite mi sono sentita a casa: nella mia casa, nel mio spazio, che mi era diventato necessario.

Avatar di Libroza

Brava! Hai fatto benissimo. Il contraccolpo all'inizio può destabilizzare, ma il risultato - dolcissimo e prezioso - l'hai già assaporato: la tua calma, il tuo spazio. Ti ringrazio per averlo condiviso qui con me e ti mando il mio abbraccio.

Avatar di Bruna Poli

Ciao Carmen, da ragazzina ho sofferto tantissimo per la paura del giudizio degli altri e il confronto con le mie amiche super in tutto, mi sentivo spesso fuori posto....poi con il tempo che passava ho acquistato consapevolezza e ho avuto al mio fianco un marito meraviglioso oltre alla mia famiglia di origine. Ho cambiato amici e modo di pensare e oggi so che il giudizio degli altri non mi tocca più, sono tranquilla e consapevole che non si può piacere a tutti come tutti magari non piacciono a noi, ma se le tue scelte ti fanno stare bene e non creano danno a nessuno devi andare avanti senza preoccuparti del giudizio degli altri, soprattutto di coloro che non ti vogliono aiutare ma solo modellarti come desiderano. Un abbraccio

Avatar di Libroza

Si sente che hai fatto un percorso vero, e che oggi ti muovi con una tranquillità conquistata. È una forza preziosa, soprattutto perché non nasce dalla chiusura, ma dalla capacità di capire cosa vale la pena ascoltare e cosa no. Ti auguro di continuare a proteggere questo spazio di libertà che ti sei costruita. Un abbraccio.

Avatar di Roberto Campoverde

Sarà proprio per tutte le cose che hai elencato tu che sempre più gente va in analisi e in depressione? Penso che ci siano tanti fattori scatenanti, ma sicuramente il fatto che siamo in ‘balia’ del giudizio altrui è una cosa molto debilitante. Ho avuto la fortuna di non essere mai stato condizionato, o almeno credo, e così in famiglia non ho fatto altro che mettere in pratica tutto quello che avevo imparato e cercare di non essere oppressivo. In casa bisogna parlare sempre, anche di cose scomode, ma con la massima sincerità e trasparenza e ascoltare le idee e i problemi di tutti. La rigidità non aiuta, solo sulle questioni di principio bisogna essere consapevoli delle proprie responsabilità. Boh, poi in come tutte le cose, una botta di cxxo è sempre gradita. Ciao buona giornata. 😂

Avatar di Libroza

Ciao Roberto, grazie per il tuo messaggio. Mi fa sempre piacere leggere le tue risposte che tengono aperto il discorso e lo rendono più concreto. In fondo è anche questo lo scopo della newsletter: fermarsi a guardare le cose da un’angolazione un po’ diversa e condividere le proprie riflessioni.

Ti ringrazio per la fiducia e per la continuità con cui mi segui. Buona giornata anche a te.